Triennale Milano
Concerto

Matinée Abdullah Miniawy

27 settembre 2026, ore 11.00
Informazioni
Dove
Triennale Milano Piano –1, Voce
Durata
c. 120 minuti
Biglietti
Presto in vendita
Rassegna di concerti acustici ed elettro-acustici curata da Nicola Ratti e pensata per le ore del mattino, quando la luce naturale è più intensa, Matinée invita a un ascolto attento e raccolto. Ogni appuntamento propone esperienze sonore diverse per linguaggio e riferimenti, ma unite da un elemento centrale: la qualità dell’ascolto. Un ascolto che dialoga con lo spazio, il tempo e la luce, trasformandosi in un momento di sospensione e apertura percettiva.
Ospite di questo appuntamento è Abdullah Miniawy, artista espressionista egiziano la cui pratica attraversa musica, scrittura e performance, dando vita a lavori che spaziano dalle colonne sonore per spettacoli di danza e produzioni teatrali fino a progetti per mostre e installazioni. Negli ultimi anni la sua ricerca si è avvicinata a paesaggi sonori elettronici d’avanguardia, intrecciando sperimentazione musicale e dimensione poetica.
Abdullah Miniawy (nato nel 1994) è un artista espressionista egiziano, scrittore, cantante, compositore e attore. Nel corso degli anni ha condiviso il palco con artisti di rilievo internazionale come Erik Truffaz, Kamilya Jubran, Yom, Médéric Collignon, Aly Talibab, A Filetta, Hvad, Ziur, Simo Cell e molti altri.
Le sue performance sono state presentate in importanti contesti internazionali, tra cui il Festival d’Avignon, teatri nazionali francesi, l’Institute of Contemporary Arts di Londra, la Haus der Kunst, il MAO - Museo d'Arte Orientale e il Museo del Louvre. Parallelamente alla musica, Abdullah ha sviluppato anche una carriera come attore, partecipando al film Tlamess del regista Ala Eddine Slim, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes nel 2019. Come compositore ha realizzato colonne sonore per spettacoli di danza, produzioni teatrali e mostre, tra cui Cabaret Crusade III di Wael Shawky, presentato al MoMA PS1, AMDUAT di Kirsten Dehlholm e Insurrection di Jilani Saadi. Dal 2016 collabora con il trio tedesco Carl Gari, sviluppando una ricerca che intreccia paesaggi sonori elettronici d’avanguardia e scrittura poetica. Più recentemente il suo album Le Cri Du Caire, realizzato con Erik Truffaz, ha ricevuto il premio Les Victoires du Jazz 2023, considerato l’equivalente francese dei Grammy Awards. Come autore, i suoi testi hanno avuto un forte impatto nel contesto del Medio Oriente, in particolare durante le rivolte della Primavera araba, comparendo anche in luoghi simbolici come il campo di Yarmouk in Siria.
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